Anche se non sono giapponese e oltre a non voler competere in materia di sushi, i risultati sono comunque molto soddisfacenti.... parola di chi ha degustato.
lunedì 27 maggio 2013
EL RINCONCILLO de SEVILLA
Passare per Sevilla e non andare al Rinconcillo è davvero un peccato.
Il bar di tapas più storico della città, vanta circa 400 anni di storia tramandata di generazione in generazione.
Si possono degustare tapas ormai storiche come las espinacas con garbanzos, la pavia de bacalao, el queso de oveja con cabello de angel... da non dimenticare che il Jamon Iberico sempre rigorosamente tagliato al momento stimolerà le vostre papille gustative fino ad ordinarne un altro piatto.
Untuose al punto giusto, sfumature di paprika, di cumino...
una combinazione davvero particolare .
Le confetture di convento, sono una della tante chicche che la gastronomia di clausura offre nel territorio spagnolo, in questo caso il cabellos de angel è una confettura di zucca che nella sua dolce delicatezza avvolge il saporito pecorino creando un equilibrio favoloso.
El Rinconcillo
Calle Gerona 40
41003 SEVILLA
Tel. 0034-954223183
Festa di compleanno
Servizio a domicilio per una festa di compleanno, presso una casa privata nel centro di Torino.
Un menù semplice e informale con prodotti locali e di stagione dove la genuinità è sempre priorità nella selezione degli ingredienti.
La polenta macinata a pietra è stata accompagnata da salamelle suine prodotte dall'Azienda Agricola Biologica di Liriodendro a Borgaro in provincia di Torino.
Il buffet
La festeggiata e lo chef
Cotta davvero lentamente, il risultato è sempre uno spettacolo
mercoledì 1 maggio 2013
APERYOGA SCALZI
Una serata sul morbido prato del giardino di Abyasa Yoga di Monica Bonello avvicinati al cibo in maniera semplice, vegetariana e con un tocco Ayurvedico insieme allo Chef Silvano Ilardo.....
:( purtroppo a causa del maltempo, l'aperitivo si è dovuto realizzare all'interno dei locali del centro yoga, ma nonostante tutto è stata una serata molto divertente.
Menù
Tortino di erbette con cumino e semi di zucca
Verdure crude con salsa allo yogurt, senape e miele
Samosa di pasta brick ripiene di verdure al curry
Involtini di alga nori con patate, coriandolo e cipolle
Insalata di riso basmati con menta e legumi
Ricotta e miele
Insalatine
Dolcetti di frutta secca
Avena al latte di cocco e cardamone
Nel rispetto della tradizione Yogica, un menù 100% vegetariano, con prodotti locali e genuini.
Le verdure di Gianni, contadino e venditore in Portapalazzo, che dalla sua campagna di Castiglione Torinese ci ha portato verdure freschissime, per le varie portate e per la cassetta dedicata al crudismo... asparagi, ravanelli, carote e piselli...
Il tutto innaffiato da un bianco Biodinamico, il Tris di Uve di Poggio Ridente ed il barbera Bio di Portinale che ci sono stati consigliati sapientemente dall'enoteca Rosso Rubino.
Infine alcune allieve del centro Yoga e la loro insegnante, hanno sorpreso gli ospiti con una dimostrazione di Yoga in volo, offrendo così al pubblico la possibilità di ammirare i sensuali e armonici movimenti aerei di questa difficile ed affascinante disciplina.
In armonia con la natura, materiale riciclato, riciclabile e compostabile sono sempre una priorità nella scelta del packaging di servizio, nel caso in cui il monouso sia indinspensabile
Il buffet ancora intatto
Il mio amico e collaboratore Antonio alle prese con il cocktail di benvenuto:
Succo di mela bio, zenzero, vermouth, zucchero di canna e lime
Un sapore fresco e dissentante, che oltretutto grazie allo zenzero e al vermouth una buona digestione è assicurata
Avena al latte di cocco e cardamone
Dolcetti di frutta secca
Un grazie ai miei amici volontari a tutti gli ospiti.
Accademia Abyasayoga
Via Mompantero n° 35
Collegno
http://www.yogabyasatorino.com
Accademia Abyasayoga
Via Mompantero n° 35
Collegno
http://www.yogabyasatorino.com
giovedì 4 aprile 2013
Corso di cucina "Pasqua al profumo di Liguria"
Corso pratico di cucina pasquale in stile ligure... la semplicità degli ingredienti genuini e di filiera corta presso un luogo davvero magico come il Vecchio Mulino fanno di un corso di cucina un momento molto speciale dove rilassarsi con le mani in pasta, conoscere gente nuova e ovviamente assaporare nuove prelibatezze accompagnate da un buon bicchiere di vino.
Le genuinità delle materie prime è fondamentale per la buona riuscita di un piatto ma soprattutto se la filiera dei prodotti è locale, abbiamo la sicurezza di aver inquinato il meno possibile, di aver contribuito a un economia locale e quindi consapevolmente rendersi conto di aver compiuto un importante gesto politico.
Postazioni per il corso
Le piccole stroscine dei partecipanti al corso riuscite alla perfezione, croccanti, friabili, non unte e buonissime
La stroscia di benvenuto dello Chef Silvano
La torta pasqualina per il break
La torta pasqualina appena vestita
Friggendo i friscioi di merluzzo in olio di oliva extra vergine, degustati caldi poco dopo la frittura
dicono che il fritto fa male, ma secondo me a questi livelli fa solo bene.
La torta pasqualina di una partecipante
Mulino della Torre
10020 Riva presso Chieri
Tel. 0119424679
domenica 24 marzo 2013
La Stroscia di Pietrabruna
Ecco un altro esempio dove pochi ingredienti danno vita a un capolavoro di gusto e semplicità. Friabile come una pasta frolla, profumata come i limoneti della riviera ligure e untuosa di extra vergine al punto giusto
La stroscia di Pietrabruna può essere proposta per intolleranti al lattosio e diete vegane.
La stroscia
Ingredienti per 6 persone:
250gr di farina di grano tenero tipo
“0”
125gr di olio extra vergine di oliva
75gr di zucchero di canna
25gr di marsala o vermouth
scorza di 1 limone
1 pizzico di sale
Per la decorazione:
2 cucchiai di zucchero di canna
50gr di mandorle
Preparazione:
Mescolare in un contenitore la farina
con la scorza di limone, lo zucchero il sale ed iniziare a impastare
con le mani aggiungendo poco alla volta il vermouth e dopo l'olio di
oliva così dando la possibilità alla farina di assorbire l'olio
lentamente ed evitare che rimanga l'impasto troppo unto.
Disporre in una tortiera rotonda a uno
spessore non più grosso di 2cm , spolverare con lo zucchero di canna
e le mandorle cercando di farle penetrare leggermente nell'impasto.
Infornare a 180° durante 30 minuti
circa e servire fredda.
Friscïoi di merluzzo
Questa preparazione fa parte della tradizione gastronomica ligure di Ponente. Una golosità del periodo Quaresimale. La tradizione vuole che la sera del Giovedì santo la Confraternita maschile del Signore si riunisca dopo le funzioni religiose e “banchetti” con le frittelle di merluzzo, simbolo “dell’ultima cena” di Gesù e dei suoi Apostoli. Tradizione andata persa in quei paesi, dove le Confraternite sono scomparse, ma che a Pietrabruna resiste.
Friscioi di merluzzo:
Ingredienti per 6/8 persone
250gr di merluzzo
150gr di farina di grano tenero tipo
“0”
160gr di acqua
Prezzemolo
1 uovo
1 spicchio d'aglio
2 cipollotti
sale, pepe
½ litro di olio per la frittura
Preparazione:
Disfare il merluzzo con le mani,
lasciandolo in piccoli pezzetti irregolari per poi condirlo con il
prezzemolo, l'aglio sbollentato in camicia ed il cipollotto tritrato
finemente.
A parte preparare una pastella
incorporando insieme l'acqua, l'uovo, la farina e amalgamare gli
ingredienti omogeneamente. Incorporare tutti gli ingredienti e
lasciar riposare almeno 30 minuti per poi friggere in olio ben caldo
versando le cucchiaiate del composto in padella cercando di formare
dei dischi spessi 1cm circa e dal diametro di 5cm.
Una volta dorate le frittelle da ambo i
lati, disporre sulla carta assorbente e servire ben calde.
Se si vogliono ottenere delle frittelle
più soffici è possibile sostituire l'acqua con la birra oppure far
riposare la pastella almeno 2 ore in frigorifero per poi friggerla
nell'olio ben caldo.
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